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Domenica
26 ottobre 2008 il Cineteatro Agorà di Mozzo, in provincia di
Bergamo, ha ospitato il terzo Convegno Dog4Life Onlus.
L’atmosfera
del Teatro è stata resa ancor più magica dal fatto
dell’assenza di barriere architettoniche ed anche i nostri
relatori in carrozzina hanno avuto la possibilità di
spostarsi tra platea, quinte e palcoscenico senza difficoltà.
Dopo
le iscrizioni di rito dei partecipanti al convegno le luci si sono
spente ed il sipario si è aperto lasciando parlare le immagini
suggestive girate in Unità Spinale Unipolare di Niguarda a
Milano dove cani e pazienti erano i protagonisti e, come spesso
succede, semplici immagini senza commenti e con la musica di
sottofondo sono valse più di mille parole e complicate
spiegazioni.
Luca
Migliavacca, direttore tecnico di Dog4Life, dà il benvenuto.
Luca sarà il brillante moderatore di tutto il convegno che
abbiamo voluto non troppo cattedratico ma più colloquiale ed
infatti la formula scelta è in stile “talk show”,
con poltrone e divanetti e non anonimi leggii.
Luca
dà subito la parola ad Alberto Mestriner , Presidente di
Dog4Life, che illustra la nostra Onlus ed i notevoli sviluppi avuti
con i numerosi progetti di Pet Therapy di quest’anno ed il
raggiungimento delle 1.000 ore di pet therapy dei nostri Operatori a
2 e a 4 zampe.
Patrizia
Spada spiega le peculiarità della Pet Therapy come supporto
nei percorsi riabilitativi e dell’importanza di operatori non
improvvisati ma professionali , della loro responsabilità nei
confronti degli animali che sono un tutt’uno con l’operatore
stesso, non a caso operatore e animale si definiscono dei “binomi”.
Per
commentare il lavoro svolto con AUS (Associazione Unità
Spinale) Niguarda raggiungono Patrizia sul palco Alessandra De
Fronzo e Vincenzo Panelli quest’ultimo accompagnato da Jana,
Labrador Retriever nero. Si pone in risalto l’importanza del
lavoro d’Equipe in una Unità Spinale e della
collaborazione necessaria tra la Fisioterapista Occupazionale, la
Psicologa, gli operatori di Pet Therapy e le varie figure sanitarie
che gravitano sul paziente. Importante è anche il percorso che
va dalla scheda di presa in carico, agli obiettivi che si
prefiggono, alle verifiche periodiche. Si passa alla descrizione dei
risultati ottenuti a volte pianificati a volte invece inaspettati .
Enzo racconta infine la sua esperienza: ha incontrato Dog4Life
all’ospedale Niguarda, ha fatto richiesta di un cane
assistente, ed è arrivata Jana, che ha preparato tecnicamente
sotto la supervisione di istruttori esperti di Dog4Life. Oggi Enzo è
un operatore di Pet Therapy paraplegico che ha seguito lo stesso
percorso dei nostri Operatori di Pet Therapy deambulanti, ha
frequentato il corso, ha superato l’esame, ha fatto il suo
tirocinio.
E’
la volta di Sara Volpi che illustra i protocolli di Dog4Life relativi
alla Dog Therapy ovvero al cane d’assistenza alle persone con
problemi motori. Sara ha portato come tesi d’esame proprio uno
studio comparativo dei protocolli che le varie associazioni
internazionali impiegano per l’addestramento e l’inserimento
del cane nella famiglia della persona disabile. Da questo studio si
evince la positività delle linee guida della nostra
associazione: affidare un cane in giovane età e portare avanti
il training a quattro mani, riduce la traumaticità del
distacco per tutti e rende praticamente nulla la percentuale di
“scarto”di cani non idonei.
Per
confrontare le varie esperienze nel nostro Paese abbiamo invitato la
Dr.ssa Caterina Di Michele della Cooperativa Sociale Diapason Onlus
che opera nella regione Abruzzo, Caterina ci parla della sua volontà
di dare un approccio più scientifico alla Pet Therapy, ci
illustra le esperienze fatte nella sua regione Abruzzo e le
caratteristiche dei loro interventi rispetto alle altre realtà
italiane. Non ultimo ci fa partecipe di un risultato raggiunto con un
ragazzo con problemi di “bullismo” che è andato
oltre ogni aspettativa.
Salgono
sul palco Angela Prisco e Lucio Moioli dell’Associazione In
Oltre Onlus di Bergamo, Associazione con cui Dog 4 Life collabora e
che ha come obiettivo quello di realizzare le condizioni perché
Bergamo continui ad essere connotabile come territorio della
disabilità a misura d’uomo attraverso la costruzione di
una rete di soggetti pubblici e privati che condivida l’obiettivo
di una integrazione possibile. Si presenta il Progetto “Compagno
Fidato” che ha coinvolto 10 strutture e si illustrano i
progetti di Pet Therapy realizzati ed il coordinamento di una
progettualità allargata a 10 strutture del territorio e la
futura sperimentazione, che avverrà sempre con il supporto
della Pet Therapy, di integrazione delle persone con disabilità.
Sempre
all’interno dei Progetti In Oltre Gigliola Ciceri e Francesca
Arnaboldi, insieme all’educatrice Michela, espongono i
risultati ottenuti presso il Centro sollievo Autismo “Spazio
Famiglia” di Bergamo, mentre Nicola Carrara e Marco Serantoni
fanno un resoconto del Progetto realizzato in collaborazione con
l’associazione italiana Persone Down con dei piccoli utenti di
età compresa tra i 4 e i 12 anni. Un altro progetto “Compagno
Fidato” viene relazionato da Ruggero Minotti e Patrizia Spada
ma soprattutto da Simonetta Isella, la mamma di un bimbo inserito nel
progetto. Si tratta di un lavoro svolto con bimbi con disabilità
della Scuola dell’Infanzia De Amicis di Bergamo. Simonetta pone
l’attenzione su come il suo bimbo con sindrome di Down di 4
anni ha trovato beneficio nella Pet Therapy e come l’esperienza
avuta a Scuola con i cani è stata portata nella vita di tutti
i giorni con le competenze acquisite. Il bimbo, ribattezzato dagli
Operatori di Dog4Life il “Piccolo Principe”, è in
platea e segue con divertimento ed attenzione le foto che compaiono
sullo sfondo riconoscendo se stesso ed il “suo” cane
Happy.
Nel
pomeriggio il sipario si apre con gli attori del Progetto “Giochiamo
al Teatro”, gli ospiti del Centro Diurno Disabili di Bonate
(BG), che hanno partecipato ad un progetto di Pet Therapy e Teatro
Terapia. Mentre i ragazzi fanno la loro dimostrazione con una
precisione e sicurezza che ci lascia tutti senza fiato, le loro
Educatrici, a bordo sipario, si commuovono nel vederli così
disinvolti e motivati; questo lavoro è il risultato di
un’attività che dura da 4 anni presso il Centro Diurno e
presso il Centro Cinofilo di Eupilio e che vede i cani e i ragazzi in
un processo educativo che li coinvolge insieme. A loro è
rivolto l’applauso più caloroso della giornata. A loro
viene dedicata la poesia “Chi Muore”, di Pablo Neruda, i
versi della poesia sono di monito per ciò che è
veramente importante nella vita.
Un
altro ospite esterno della giornata è un’associazione
Veneta, Cave Canem Onlus, la cui rappresentante ci spiega com’è
nata e quali sono i suoi obiettivi. Ci parla di un progetto
innovativo nato dalla loro esperienza e di cosa si sta facendo nella
regione Veneto a proposito di Pet Therapy, ogni esperienza è
importante ed è fondamentale condividerla.
Per
l’intervento del Centro Diurno psico-socio riabilitativo
Koinonia, Progetto Autismo, della diocesi di Bergamo gli Operatori
di Pet Therapy di Dog4Life, Patrizia e Alessandra, si “fondono”
con la Psicologa Dr.ssa Anna Gabbiadini e la Dr.ssa Tamara Monaci.
Un punto di forza dell’equipe è stato la condivisione
immediata del lavoro e degli obiettivi, dei metodi, delle emozioni e
di un’affinità elettiva che raramente si incontra. Si
presenta un caso dove l’incontro con il cane fornisce al
paziente spunti riabilitativi insperati. Il lavoro di programmazione
individuale è stato svolto meticolosamente ma il cane è
stato in grado di fornire di più di quanto programmato. Ancora
una volta si ribadisce che il lavoro non è sulla patologia ma
sulla persona nella sua globalità e unicità.
Un
fiore all’occhiello di Dog4Life sono i suoi cani impiegati
anche nel soccorso nautico e qui la Pet Therapy si sposa con
l’idro-Terapia. Nicola Carrara, Operatore di Pet Therapy ed
assistente bagnante, ci porta a vivere l’esperienza dove le due
discipline entrano in sintonia dando ai ragazzi nuove motivazioni,
esperienze e il consolidamento di abilità acquisite nelle due
attività. I ragazzi del CDD di Bonate hanno fatto questa
esperienza sia al Lago sia in piscina e anche chi era un po’
preoccupato dell’acqua gradualmente si è avvicinato a
questo elemento grazie ai cani. Un progetto a dir poco innovativo e
coraggioso.
E’
ora il momento dei piccolissimi: il progetto “Trottolino”
che vede la Pet Therapy inserita in un Asilo Nido. Nicola e Marco ci
mostrano il lavoro svolto ed un filmato, molto divertente, che vede
dei bimbi piccoli piccoli imparare a rapportarsi con il cane, a
provvedere ai suoi bisogni e ad interagire con lui in modo corretto.
Chi ben comincia è a metà dell’opra …
nella prevenzione di incidenti cani/bambini!
Con
la sua carrozzina sale sul palco Giorgio, un ragazzo disabile di 18
anni, con la Golden Retriever Lilly il suo cane d’assistenza.
Giorgio è un narratore nato e ci racconta in modo esilarante i
problemi che ha dovuto superare per riuscire ad educare il cane. Con
Nicola, il suo istruttore, nasce un acceso dibattito relativo
all’educazione del cane ed alla fine Giorgio, sfinito, dice a
Nicola che “ … ognuno ha il disabile che si merita!”
A proposito di Dog Therapy i ragazzi
di Dog4Life fanno una dimostrazione di quello che i cani possono fare
per darci una “zampa”: aprire o chiudere le porte,
aiutarci nella spesa, accedere o spegnere la luce, aiutarci a riporre
oggetti nei cassetti, riportarci oggetti o infilarli in un
contenitore, raccogliere oggetti caduti ecc… ecc….
La
giornata si chiude con le domande del pubblico: la domanda più
ricorrente e di interesse comune riguarda lo stress del cane, da cosa
si riconosce un cane”stressato”. E’ semplice: i
cani ci parlano continuamente, sono dei grandi comunicatori, sarebbe
sufficiente saperli ascoltare….ma per chi conosce i cani e
soprattutto il proprio cane, il “must” è :
fermarsi prima che sia il cane a dovercelo dire.
Una
volta soddisfatte le curiosità del pubblico, il nostro
Presidente spiega come è possibile sostenere concretamente
Dog4Life ed infine, i ringraziamenti alle Aziende ed ai privati che
sponsorizzano i nostri progetti e che credono in NOI. Ringraziamenti
doverosi anche a tutti gli amici e collaboratori di Dog4Life che
anche quest’anno hanno contribuito alla riuscita di questa
enorme fatica che è l’organizzazione e la “messa
in scena” del Convegno.
Arrivederci
a presto.
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