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giovedì 09 settembre 2010
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Terzo Convegno Dog4Life Onlus PDF Stampa E-mail

A_WashoStampellaPp.jpgDomenica 26 ottobre 2008 il Cineteatro Agorà di Mozzo, in provincia di Bergamo, ha ospitato il terzo Convegno Dog4Life Onlus.

L’atmosfera del Teatro è stata resa ancor più magica dal fatto dell’assenza di barriere architettoniche ed anche i nostri relatori in carrozzina hanno avuto la possibilità di spostarsi tra platea, quinte e palcoscenico senza difficoltà.

Dopo le iscrizioni di rito dei partecipanti al convegno le luci si sono spente ed il sipario si è aperto lasciando parlare le immagini suggestive girate in Unità Spinale Unipolare di Niguarda a Milano dove cani e pazienti erano i protagonisti e, come spesso succede, semplici immagini senza commenti e con la musica di sottofondo sono valse più di mille parole e complicate spiegazioni.

Luca Migliavacca, direttore tecnico di Dog4Life, dà il benvenuto. Luca sarà il brillante moderatore di tutto il convegno che abbiamo voluto non troppo cattedratico ma più colloquiale ed infatti la formula scelta è in stile “talk show”, con poltrone e divanetti e non anonimi leggii.

Luca dà subito la parola ad Alberto Mestriner , Presidente di Dog4Life, che illustra la nostra Onlus ed i notevoli sviluppi avuti con i numerosi progetti di Pet Therapy di quest’anno ed il raggiungimento delle 1.000 ore di pet therapy dei nostri Operatori a 2 e a 4 zampe.

Patrizia Spada spiega le peculiarità della Pet Therapy come supporto nei percorsi riabilitativi e dell’importanza di operatori non improvvisati ma professionali , della loro responsabilità nei confronti degli animali che sono un tutt’uno con l’operatore stesso, non a caso operatore e animale si definiscono dei “binomi”.

Per commentare il lavoro svolto con AUS (Associazione Unità Spinale) Niguarda raggiungono Patrizia sul palco Alessandra De Fronzo e Vincenzo Panelli quest’ultimo accompagnato da Jana, Labrador Retriever nero. Si pone in risalto l’importanza del lavoro d’Equipe in una Unità Spinale e della collaborazione necessaria tra la Fisioterapista Occupazionale, la Psicologa, gli operatori di Pet Therapy e le varie figure sanitarie che gravitano sul paziente. Importante è anche il percorso che va dalla scheda di presa in carico, agli obiettivi che si prefiggono, alle verifiche periodiche. Si passa alla descrizione dei risultati ottenuti a volte pianificati a volte invece inaspettati . Enzo racconta infine la sua esperienza: ha incontrato Dog4Life all’ospedale Niguarda, ha fatto richiesta di un cane assistente, ed è arrivata Jana, che ha preparato tecnicamente sotto la supervisione di istruttori esperti di Dog4Life. Oggi Enzo è un operatore di Pet Therapy paraplegico che ha seguito lo stesso percorso dei nostri Operatori di Pet Therapy deambulanti, ha frequentato il corso, ha superato l’esame, ha fatto il suo tirocinio.

E’ la volta di Sara Volpi che illustra i protocolli di Dog4Life relativi alla Dog Therapy ovvero al cane d’assistenza alle persone con problemi motori. Sara ha portato come tesi d’esame proprio uno studio comparativo dei protocolli che le varie associazioni internazionali impiegano per l’addestramento e l’inserimento del cane nella famiglia della persona disabile. Da questo studio si evince la positività delle linee guida della nostra associazione: affidare un cane in giovane età e portare avanti il training a quattro mani, riduce la traumaticità del distacco per tutti e rende praticamente nulla la percentuale di “scarto”di cani non idonei.

Per confrontare le varie esperienze nel nostro Paese abbiamo invitato la Dr.ssa Caterina Di Michele della Cooperativa Sociale Diapason Onlus che opera nella regione Abruzzo, Caterina ci parla della sua volontà di dare un approccio più scientifico alla Pet Therapy, ci illustra le esperienze fatte nella sua regione Abruzzo e le caratteristiche dei loro interventi rispetto alle altre realtà italiane. Non ultimo ci fa partecipe di un risultato raggiunto con un ragazzo con problemi di “bullismo” che è andato oltre ogni aspettativa.

Salgono sul palco Angela Prisco e Lucio Moioli dell’Associazione In Oltre Onlus di Bergamo, Associazione con cui Dog 4 Life collabora e che ha come obiettivo quello di realizzare le condizioni perché Bergamo continui ad essere connotabile come territorio della disabilità a misura d’uomo attraverso la costruzione di una rete di soggetti pubblici e privati che condivida l’obiettivo di una integrazione possibile. Si presenta il Progetto “Compagno Fidato” che ha coinvolto 10 strutture e si illustrano i progetti di Pet Therapy realizzati ed il coordinamento di una progettualità allargata a 10 strutture del territorio e la futura sperimentazione, che avverrà sempre con il supporto della Pet Therapy, di integrazione delle persone con disabilità.

Sempre all’interno dei Progetti In Oltre Gigliola Ciceri e Francesca Arnaboldi, insieme all’educatrice Michela, espongono i risultati ottenuti presso il Centro sollievo Autismo “Spazio Famiglia” di Bergamo, mentre Nicola Carrara e Marco Serantoni fanno un resoconto del Progetto realizzato in collaborazione con l’associazione italiana Persone Down con dei piccoli utenti di età compresa tra i 4 e i 12 anni. Un altro progetto “Compagno Fidato” viene relazionato da Ruggero Minotti e Patrizia Spada ma soprattutto da Simonetta Isella, la mamma di un bimbo inserito nel progetto. Si tratta di un lavoro svolto con bimbi con disabilità della Scuola dell’Infanzia De Amicis di Bergamo. Simonetta pone l’attenzione su come il suo bimbo con sindrome di Down di 4 anni ha trovato beneficio nella Pet Therapy e come l’esperienza avuta a Scuola con i cani è stata portata nella vita di tutti i giorni con le competenze acquisite. Il bimbo, ribattezzato dagli Operatori di Dog4Life il “Piccolo Principe”, è in platea e segue con divertimento ed attenzione le foto che compaiono sullo sfondo riconoscendo se stesso ed il “suo” cane Happy.

Nel pomeriggio il sipario si apre con gli attori del Progetto “Giochiamo al Teatro”, gli ospiti del Centro Diurno Disabili di Bonate (BG), che hanno partecipato ad un progetto di Pet Therapy e Teatro Terapia. Mentre i ragazzi fanno la loro dimostrazione con una precisione e sicurezza che ci lascia tutti senza fiato, le loro Educatrici, a bordo sipario, si commuovono nel vederli così disinvolti e motivati; questo lavoro è il risultato di un’attività che dura da 4 anni presso il Centro Diurno e presso il Centro Cinofilo di Eupilio e che vede i cani e i ragazzi in un processo educativo che li coinvolge insieme. A loro è rivolto l’applauso più caloroso della giornata. A loro viene dedicata la poesia “Chi Muore”, di Pablo Neruda, i versi della poesia sono di monito per ciò che è veramente importante nella vita.

Un altro ospite esterno della giornata è un’associazione Veneta, Cave Canem Onlus, la cui rappresentante ci spiega com’è nata e quali sono i suoi obiettivi. Ci parla di un progetto innovativo nato dalla loro esperienza e di cosa si sta facendo nella regione Veneto a proposito di Pet Therapy, ogni esperienza è importante ed è fondamentale condividerla.

Per l’intervento del Centro Diurno psico-socio riabilitativo Koinonia, Progetto Autismo, della diocesi di Bergamo gli Operatori di Pet Therapy di Dog4Life, Patrizia e Alessandra, si “fondono” con la Psicologa Dr.ssa Anna Gabbiadini e la Dr.ssa Tamara Monaci. Un punto di forza dell’equipe è stato la condivisione immediata del lavoro e degli obiettivi, dei metodi, delle emozioni e di un’affinità elettiva che raramente si incontra. Si presenta un caso dove l’incontro con il cane fornisce al paziente spunti riabilitativi insperati. Il lavoro di programmazione individuale è stato svolto meticolosamente ma il cane è stato in grado di fornire di più di quanto programmato. Ancora una volta si ribadisce che il lavoro non è sulla patologia ma sulla persona nella sua globalità e unicità.

Un fiore all’occhiello di Dog4Life sono i suoi cani impiegati anche nel soccorso nautico e qui la Pet Therapy si sposa con l’idro-Terapia. Nicola Carrara, Operatore di Pet Therapy ed assistente bagnante, ci porta a vivere l’esperienza dove le due discipline entrano in sintonia dando ai ragazzi nuove motivazioni, esperienze e il consolidamento di abilità acquisite nelle due attività. I ragazzi del CDD di Bonate hanno fatto questa esperienza sia al Lago sia in piscina e anche chi era un po’ preoccupato dell’acqua gradualmente si è avvicinato a questo elemento grazie ai cani. Un progetto a dir poco innovativo e coraggioso.

E’ ora il momento dei piccolissimi: il progetto “Trottolino” che vede la Pet Therapy inserita in un Asilo Nido. Nicola e Marco ci mostrano il lavoro svolto ed un filmato, molto divertente, che vede dei bimbi piccoli piccoli imparare a rapportarsi con il cane, a provvedere ai suoi bisogni e ad interagire con lui in modo corretto. Chi ben comincia è a metà dell’opra … nella prevenzione di incidenti cani/bambini!

Con la sua carrozzina sale sul palco Giorgio, un ragazzo disabile di 18 anni, con la Golden Retriever Lilly il suo cane d’assistenza. Giorgio è un narratore nato e ci racconta in modo esilarante i problemi che ha dovuto superare per riuscire ad educare il cane. Con Nicola, il suo istruttore, nasce un acceso dibattito relativo all’educazione del cane ed alla fine Giorgio, sfinito, dice a Nicola che “ … ognuno ha il disabile che si merita!”

A proposito di Dog Therapy i ragazzi di Dog4Life fanno una dimostrazione di quello che i cani possono fare per darci una “zampa”: aprire o chiudere le porte, aiutarci nella spesa, accedere o spegnere la luce, aiutarci a riporre oggetti nei cassetti, riportarci oggetti o infilarli in un contenitore, raccogliere oggetti caduti ecc… ecc….



La giornata si chiude con le domande del pubblico: la domanda più ricorrente e di interesse comune riguarda lo stress del cane, da cosa si riconosce un cane”stressato”. E’ semplice: i cani ci parlano continuamente, sono dei grandi comunicatori, sarebbe sufficiente saperli ascoltare….ma per chi conosce i cani e soprattutto il proprio cane, il “must” è : fermarsi prima che sia il cane a dovercelo dire.

Una volta soddisfatte le curiosità del pubblico, il nostro Presidente spiega come è possibile sostenere concretamente Dog4Life ed infine, i ringraziamenti alle Aziende ed ai privati che sponsorizzano i nostri progetti e che credono in NOI. Ringraziamenti doverosi anche a tutti gli amici e collaboratori di Dog4Life che anche quest’anno hanno contribuito alla riuscita di questa enorme fatica che è l’organizzazione e la “messa in scena” del Convegno.

Arrivederci a presto.





 
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